martedì 28 agosto 2012

a proposito di sonno






Quando ero incinta molti mi dicevano "dormi ora, finché puoi!"... ci credevo e non ci credevo, in ogni caso, pensavo, il sonno non sarebbe stato un problema!
Nei primi mesi di vita di nostra figlia siamo stati fortunati e ben presto Lucia Eva ha iniziato a dormire di notte parecchie ore di seguito.

Poi pian piano, verso il quinto mese, il suo sonno si è trasformato ed ha iniziato a svegliarsi spesso, sempre più spesso: abbiamo avuto alcune notti in cui addirittura si svegliava ogni mezz'ora, per tutta la notte!!!

Eravamo esausti, snervati, preoccupati.
"Saranno i denti? O forse è perchè sta avendo uno scatto di crescita? Magari ha caldo, o freddo, o male al pancino? (una delle più gettonate) ... abbiamo sbagliato qualcosa? etc. etc." 
Insomma, abbiamo ipotizzato di tutto, letto di tutto e provato varie cose, ad eccezione dei metodi che lasciano piangere il bambino, con cui non concordo.

Oggi a distanza di un anno da quella difficile estate la situazione è abbastanza altalenante, in generale va molto meglio, e comunque crescendo il sonno si stabilizza maggiormente, ma diciamo che quando una notte fila completamente liscia ce ne stupiamo!

Dopo aver fatto il pieno di consigli ed aver sperimentato varie tecniche, la cosa più importante che ho capito è che non esiste un metodo universale e che non solo ogni bambino è diverso, ma che anche i momenti sono diversi.
Ho cercato quindi di stare nell'ascolto, di avere fiducia e pazienza: a questa età i bambini cambiano velocemente, è fondamentale quindi non fissarsi sul problema ed avere un atteggiamento proattivo. 

Ecco qui alcuni libri che mi sono stati utili:

Fai la nanna senza lacrime di Elizabeth Pantley
Il mio bambino non mi dorme di Sara Letardi

2 commenti:

  1. Quando ero incinta, mai e poi mai avrei immaginato che presto sarei stata alla prese con un piccolo insonne per i successivi 3 anni della mia vita. Fin da neonato nostro figlio non ne ha voluto sapere di dormire: dovevamo cullarlo per ore e ore, cantare, allattare, camminare, andare in giro in macchina, e chi più ne ha ne metta. Per poi dormire massimo 45' di seguito. Per molto tempo non riuscii ad accettare questa cosa: pensavo che mi fosse stato mandato il castigo peggiore al mondo, non poter riposare. Lo allattavo al seno a richiesta, dormiva con me, lo accudivo con infinita pazienza e amore, eppure... non voleva dormire. Sembrava non volere staccare mai, sembrava crollare ma poi si riprendeva nervosamente. Cosa stavo sbagliando? Lessi molti libri sul tema, provai vari metodi, ma non cambiava nulla. Consultai anche una neuropsichiatra infantile, che mi confermò che nostro figlio era in gran forma e particolarmente brillante. A parte il sonno era solare, socievole e curioso, voleva sempre essere impegnato in qualche attività interessante. Ero io ad avere bisogno di aiuto: un bambino così attivo andava gestito con l'aiuto di altre persone. Per varie ragioni non potemmo fare diversamente, e dopo anni di disperazione mista a speranza, oggi il nostro bambino dorme tutta la notte. Senza alcuna tecnica. Anche i casi più disperati alla fine si risolvono, non siamo noi a dover "insegnare" ai nostri figli a dormire... Nel nostro caso penso che questo traguardo sia stato raggiunto perchè lui è cresciuto anche sotto altri aspetti, come se dentro di lui fossero maturate delle parti che prima, acerbe, e non gli permettevano di dormire tutta la notte profondamente. Ad ogni modo, mai e poi mai avrei creduto di poter sopravvivere a una prova del genere. E sono pure felice!

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    1. Grazie per questa bellissima condivisione!

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