mercoledì 26 settembre 2012

inserimento al nido



disegno (è terribile, lo so) fatto da me per illustrare questo nuovo momento della nostra vita a Lucia Eva...
per fortuna lei apprezza!

E così siamo già ad una decina di giorni d'inserimento al nido della piccola ed è un'esperienza molto forte per noi, che siamo sempre state insieme...  devo dire che la cucciola dimostra una buona capacità di ambientamento, anche se i momenti di crisi (per entrambe) non mancano.

I questi giorni spesso mi sono chiesta come comportarmi e vi condivido ciò che ho osservato funzionare di più.

lunedì 24 settembre 2012

il centro del mondo




Ultimamente spesso mi trovo a riflettere su questo: ogni luogo è il centro del mondo per un bambino, o almeno, io me lo rappresento così. 
Da quando sono diventata mamma, nel cercare di comprendere cosa accade a mia figlia e di dare una risposta efficace ai suoi bisogni, spesso mi chiedo quale sia la sua rappresentazione della realtà. 
La mia impressione è che non ci siano barriere nella sua sfera emotiva, che lei sia completamente aperta, tanto che ciò che le accade intorno è parte integrante di lei, la penetra completamente, la trasforma.




Così mi racconto la mia responsabilità verso i bambini: loro ci sentono profondamente, intimamente, sono lo specchio del mondo e sono il seme di ciò che di più buono possiamo tramettere al futuro.

venerdì 21 settembre 2012

raffreddore e tosse... un rimedio naturale





La mia cara amica Julia mi ha consigliato ieri un rimedio naturale, che si usa in Russia, per combattere l'insopportabile intasamento da raffreddore: naturalmente appena è iniziato il cambio di stagione questo simpatico ospite dei nostri organismi si è fatto vivo, usando come "apripista" la nostra piccola, che poi l'ha gentilmente trasmesso prima al papà ed infine a me.


Appena me ne ha parlato mi è venuto in mente che ne avevo già letto la procedura in questo libro Bambini e (troppe) medicine, che consiglio caldamente sia per l'interessante panoramica sull'argomento che per i più svariati rimedi naturali che suggerisce.

giovedì 20 settembre 2012

uso del ciuccio... i pro e i contro



Ad una ventina di giorni dall'arrivo della Pesciolina mi sono trovata ad avere questo meraviglioso esserino attaccato al seno per periodi lunghissimi, a volte anche un'ora e mezza di seguito: al di là di tutto, non ne potevo più!
Ho quindi aderito all'uso del ciuccio, dopo essermi un po' documentata sui pro e i contro, e vorrei condividere qui quello che ho scoperto.

I neonati hanno bisogno di succhiare per molte ore al giorno, questo loro atto volontario (la prima di una lunga serie di conquiste in cui il movimento soddisferà le sue necessità di sopravvivenza, ma anche quelle emotive), questo bellissimo atto può essere soddisfatto completamente dal seno materno (e questo è magico), ma se poi la mamma si stressa troppo?

Mi sono detta, certo il ciuccio è un surrogato del seno, ma perché demonizzarlo o temerlo se può essermi utile?

domenica 16 settembre 2012

gravidanza: la pace dell'origine





La gravidanza è un periodo davvero speciale: in nove mesi una cellula si trasforma, facendo un lavoro d'evoluzione straordinario, fino a diventare un essere a sé, una vita vera, pronta a svilupparsi e a crescere nel mondo.

Quando noi abbiamo visto questa immagine che la moderna tecnologia 3D ci ha regalato eravamo increduli, era davvero nostra figlia? 
Finché il parto non si compie è impossibile rendersi conto veramente di tutto ciò che si sta preparando ad essere, anche leggendo mille libri, anche seguendo settimana per settimana le sue evoluzioni, anche ascoltando i segnali che ti manda, i movimenti che perpepisci dapprima come strani sfarfallii nello stomaco (a me sembravano delle bollicine che scoppiettavano), poi come qualcuno che ti bussa da dentro, e poi via via arrivano dei veri e propri calcetti, senti i cambi di posizione, il singhiozzo... oh, che incredibile miracolo comune!

sabato 15 settembre 2012

sicurezza in auto




E va bene, lo ammetto: non son buona a tenere la pesciolina sul seggiolino dell'auto... a volte (non oso rivelare quanto spesso) la tengo in braccio.
So che è sbagliato... di più, che è pericoloso, che se succedesse qualcosa non potrei MAI perdonarmi, so che è meglio sentire il proprio figlio piangere piuttosto che fargli rischiare la vita... so tutto questo ma.

giovedì 13 settembre 2012

allattamento prolungato

Prima di partorire avevo un certo timore all'idea di allattare un figlio: avevo visto amiche con i capezzoli infiammati, sentito descrizioni di gran dolori, letto di molti casi di febbre e malessere generale, necessità di prendere gli antibiotici, etc... insomma, non mi sentivo sicura di me, né di come sarebbe stato per me allattare.
Credevo che fosse normale ad un certo punto passare al biberon, per compensare l'assenza di latte, che inevitabilmente si sarebbe presentata dopo un tempo.
Inoltre pensavo che allattare un figlio troppo a lungo fosse errato e che se il seno andava a placare i bisogni del bambino potevo recare un danno a questa giovane vita.

Come al solito la Vita è gentile, perché ti da la possibilità di fare esperienza e misurarti con una parte di te che non conoscevi bene o non consideravi.

martedì 11 settembre 2012

Sound Touch

In generale non amo vedere mia figlia utilizzare giochini e cose simili, ma devo dire che questa applicazione, disponibile per Iphone ed Ipad è davvero bella ed utile.

È come una sorta di Bit di Doman (di cui ho già parlato qui) in versione digitale, con in più il vantaggio di riprodurre i suoni che corrispondono a tutte queste immagini.




Le categorie disponibili sono 6 e comprendono:
  • animali
  • animali selvatici
  • uccelli selvatici
  • veicoli
  • ambiente domestico
  • strumenti musicali     
Ogni categoria presenta 12 immagini e per ognuna di esse sono disponibili 5 fotografie che illustrano immagini molto belle e varie, accompagnate dal loro relativo suono, per un totale di 360 suggetioni visive e sonore: una grande occasione per i più piccoli di imparare forme e voci del mondo intorno a noi.

Mia figlia la apprezza moltissimo questo strumento e ne studia i suoi contenuti con grande interesse.




Voglio solo aggiungere che, se usate un cellulare o un tablet collegati in rete o che hanno una simcard al loro interno è importante metterli in modalità "uso in aereo", in modo tale da inibire gli effetti dannosi delle onde che passano tramite questi dispositivi.

sabato 8 settembre 2012

addio al pannolino, tre mesi ..






A distanza di un po' di tempo dall'inizio di questa avventura siamo arrivati a un buon punto: ultimamente chiama lei quando le scappa e la tiene abbastanza a lungo da raggiungere il vasino. Si risveglia asciutta dal sonnellino pomeridiano, e in generale fa la pipì meno spesso di prima e ne fa quantità maggiori alla volta.


In tutta la settimana abbiamo avuto solo qualche incidente con la pipì, in situazioni in cui era molto presa a giocare o in momenti in cui non stava molto bene, ed io comunque continuo a ricordarle ogni tanto della possibilità di andare sul vasino.


Posso dire quindi di avere osservato tre fasi:
  • prendere coscienza, ovvero, farsela addosso
  • iniziare ad esercitare il controllo degli sfinteri
  • gestione del tutto (giochi, passioni, momenti di pianto o distrazioni varie, etc) e, nel frattempo, controllo degli sfinteri

giovedì 6 settembre 2012

fra bisogni e aspirazioni

Mi sto ponendo una domanda educativa: dove devo provare a interrompere la reazione ad un bisogno/abitudine per permettere all'altro di inserire un nuova risposta, che corrisponda a qualcosa di più alto? 
Come posso far crescere mia figlia, lasciandola libera di acquisire nuove capacità?

Oggi è successo questo: mia figlia si sveglia a metà sonnellino e mi chiede il seno per  riaddormentarsi, io non glielo do, lei piange disperata per una quindicina di minuti, poi si tranquillizza e a quel punto la allatto e si riaddormenta... dopo 5 minuti si ripete la scena, ma questa volta lei piange un istante, poi si rigira e si rigira, si lamenta un po' e finalmente si rilassa al punto da riaddormentarsi da sola.
Ora dorme da due ore, un paio di volte ha aperto gli occhi e si è poi rimessa giù, senza bisogno di me.

Quindi mi sto dicendo che se io riesco a stare neutra, e a mantenere la mia intenzione, a contenere i suoi comportamenti e ad avere sensibilità per i suoi tempi, lei può imparare modi nuovi di relazionarsi con i suoi bisogni.

E voi mamme, come vi comportate con i vostri figli?
Riuscite ad essere nuove, a rinnovarvi per loro?

Io vorrei saperlo fare molto di più, ma spesso la fretta, l'abitudine e la disattenzione mi portano a replicare i miei comportamenti, senza che io ci faccia molto caso.





mercoledì 5 settembre 2012

A Parigi con i bambini


scoprire nella luce e nell'ombra immagini nuove

Parigi è una città dove le cose da fare sono moltissime e dove anche i bambini possono trovare tante situazioni a loro misura, ma la cosa che più ci ha nutrito in questi giorni è stato il viversi la città così com'è, con gli incontri casuali che quando sei nel tuo quotidiano spesso passano inosservati.


ballare con i suonatori di strada

incrociarsi in uno spazio infinito quasi vuoto

guardare immagini surreali


condividere passioni e giochi

giocare con la propria ombra

percorrere moltissimi gradini per raggiungere la propria meta

osservare dove si posa lo guardo degli altri e vedere cose nuove



lunedì 3 settembre 2012

la coppia nella famiglia

Girare per la città per tante ore, immergersi in tutti questi suoni, sapori, sguardi e panorami nuovi è meraviglioso ed è anche molto stancante.




Questo ritmo intenso, che ci vede come una famiglia che sta imparando a conoscersi in modo nuovo, mi richiama alla necessita d'essere prima di tutto una coppia armoniosa, per saper gestire le dinamiche a tre, ma ancor di piú mi ricorda che devo cercare di essere un individuo equilibrato, in grado di ascoltarsi, concedersi il proprio spazio ed anche di affidarsi all'altro.




Quando arriva un figlio il rapporto di coppia si trasforma, ed è importante sapersi riconoscere, e guardarsi con occhi nuovi, senza ignorare il cambiamento ed i passaggi che questo nuovo momento ti richiede. 

Questa gita a Parigi mi ha permesso di rivedere tutto questo, di ricordarmi che è importante cercare sempre un punto di equilibrio, che mi permetta di essere me stessa, ma anche di dedicarmi all'altro, con amore, pazienza e passione.

sabato 1 settembre 2012

incroci parigini

Oggi, fra una visita alla città e la ricerca di un parco in cui rilassarci un po' abbiamo assistito a un bellissimo scambio fra bimbi.


                           


Nostra figlia si è avvicinata ad una famiglia francese, cha aveva un bimbo di circa 3 anni, inizialmente lui era schivo, diffidente e protettivo verso le "sue" cose (la loro borraccia, il suo gioco, etc). Lei è rimasta lì con loro, senza toccare nulla, ma perseverando nel suo desiderio di partecipare a quel momento di vita altrui.

Il piccolo parigino in pochi istanti ha mutato comportamento e si è aperto moltissimo, offrendole metà della sua merenda e i suoi giochi.
Da quel momento assistere a ciò che accadeva è stato molto rigenerante per tutti: in un attimo i bimbi riescono a creare fra loro una profonda intesa ed armonia, ad abbattere ogni barriera, al di là del linguaggio e delle abitudini.

Ma la cosa che mi voglio sottolineare è che in ciò che è accaduto oggi noi adulti siamo stati capaci di non interferire con frasi fatte del tipo "dai, fai giocare anche lui!" che poco ottengono, se non l'allontanamento da una reale esperienza, nel tentativo di guidare un comportamento, ma senza lasciare libero il bambino di vivere l'esperienza e di crescere in questa.

Quanto è importante restare neutrali davanti a due bambini che si confrontano?
A volte non fare nulla è proprio l'atto piú educativo che possiamo concederci.


                           
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