sabato 15 settembre 2012

sicurezza in auto




E va bene, lo ammetto: non son buona a tenere la pesciolina sul seggiolino dell'auto... a volte (non oso rivelare quanto spesso) la tengo in braccio.
So che è sbagliato... di più, che è pericoloso, che se succedesse qualcosa non potrei MAI perdonarmi, so che è meglio sentire il proprio figlio piangere piuttosto che fargli rischiare la vita... so tutto questo ma.


I ma sono tanti e sono stupidi forse, ma non è questo che voglio condividere, ciò che vorrei scambiare oggi sono le strategie: come si tengono i bambini sul seggiolino, riuscendo anche a fare un viaggio che non sembri una tortura per tutti?
E nel farmi questa domanda vi chiedo aiuto.

La cosa più efficace che ho trovato è (ahimé!) mettere a buon volume lo  Zecchino d'Oro
Ebbene si, proprio quelle famose musichette che, se sei un adulto, ti si attaccano in testa, lasciandoti un po' ossessionato per ore ed ore e parecchio instupidito.
Inutile dire che ho provato come alternativa a selezionare dei brani più ricercati da altre collezioni, più sobri, più a misura di tutti, ma non c'è stato verso: come la calma lo Zecchino nessun'altra musica finora è stata in grado di fare!

Immagino poi che ogni età abbia le sue strategie per convincere un bambino che il suo trono non è una prigione, e vedo che ora, che sta già un po' crescendo, è più semplice di prima ma la strada è ancora lunga.

E voi come gestite i viaggi, lunghi o brevi che siano?

7 commenti:

  1. Ciao Isa
    condivido le soluzioni trovate negli anni.
    Esiste una serie di fiabe, molto vecchia, che noi abbiamo "ricevuto", sono 60 in mp3 e iniziano tutte con una canzoncina "A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar". Ci hanno permesso viaggi mooooolto lunghi e sereni.
    Nel link qui sotto c'è un dettaglio maggiore.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fiabe_sonore
    Inoltre ho scoperto nel tempo alcune preferenze delle bimbe: Jovanotti, Battiato...
    Ho collezionato cd riunendo canzoni e formando compilation a tema con: canzoni della mia infanzia (aggiungi un posto a tavola, il gatto e la volpe), canzoni dei dvd (cenerentola, biancaneve, rapunzel, mary poppins, tutti insieme appassionatamente), canzoni delle loro recite (twinkle, non basta un sorriso, batti le mani), canzoni per rilassarle con le ninne nanne...
    Ci sono stati dei momenti da panico, in un periodo in cui appena entravami in auto erano urla e funzionava contare, cambiando ritmo e toni (da attori, facendo finta di ridere o piangere, lento e veloce, suadente e militare). Il risultato era che si divertiva o che si rilassava e poi riposava, in tal caso il mio ritmo diventava regolare e il tono si abbassava.
    ti abbraccio tanto
    francesca anacreonte
    ...dai vediamoci!

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  2. Grazie mille..... le proverò con piacere, anche perché nel farlo penserò a te e alle tue bimbe!

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  3. Ciao Isabella,
    mia figlia 8 anni fa è uscita viva e illesa da un grosso incidente (macchina da rottamare) solo grazie al seggiolino e alla cintura agganciata. Senza questi ancoraggi avrebbe sfondato il parabrezza con la testa. Aveva 3 anni.
    Nota: non si trattava di un lungo viaggio ma di un banale spostamento su strada provinciale, tra paese e paese...

    Si, decisamente molto meglio sentirli piangere! :)


    Le strategie possono essere tante, Francesca ne ha indicate alcune, tu stessa hai sperimentato il Potere dello Zecchino d'Oro (ci passiamo più o meno tutti...) :-D
    Tanto fa anche l'attitudine con cui 'stiamo' in presenza del piccolo, soprattutto se siamo soli e lui deve stare dietro; come lo viviamo questo distacco? Ecco, io mi sono accorto che il piccolo spesso è solo il nostro amplificatore... al massimo volume! E con un giusto mix di stimoli e serenità le cose vanno meglio. La sfida tra l'altro è sempre diversa, ogni età implica esigenze e attenzioni sempre nuove. Bello, bellissimo mestiere :)

    Un abbraccio,
    Andrea

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  4. Anche tengo parecchio all'argomento e di solito sono un po' duro con i parenti su questa cosa; intervengo non tanto per un consiglio pratico ma per dare un dettaglio a tutti di cosa significa un corpo umano slegato in auto:
    in caso di arresto brusco non solo veniamo sparati in avanti ma abbiamo anche le gambe che tendono a rimanere in basso (per questioni di bilanciamento: gambe pesanti, busto leggero), la testa che già si trova sospesa riceve una forte spinta in avanti; l'abbinamento gambe testa crea un effetto 'catapulta' che ci proietta con la testa contro qualunque cosa ci sia in macchina (pensate che un passeggero sui sedili posteriori può uccidere la persona davanti anche in presenza di poggiatesta). Allo adesso immaginate cosa può accaldare ad un bambino che in proporzione ha la testa più pesante di un adulto e che, avendo un corpo più piccolo, può infilarsi nell'urto in qualunque spazio o varco dell'auto.
    Se ancora avete qualche dubbio non pensate che la forza delle vostre braccia possa trattenerlo perche' diventa un peso ingestibile.
    Il bimbo sul seggiolino non e' il massimo della sicurezza ma il minimo indispensabile.

    Stefano

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  5. Ciao Isa e ciao a tutte le mamme (e papà) che partecipano a questo blog. Finalmente mi riesco a ricavare un attimo per scrivere! Gaia (9 mesi) non ha mai fatto molte storie per stare nel seggiolino auto. Del resto io ho sempre avuto il terrore di portarla in braccio in macchina! Forse per questo motivo ho vinto la mestizia di vedere la mia piccola insaccata in quel "coso" all'apparenza così scomodo. Debbo anche ammettere che Gaia in auto spesso si addormenta. Uno degli stratagemmi, infatti, è quello di spostarsi durante le ore in cui lei solitamente fa il pisolino. Inoltre, siccome per i primi mesi il seggiolino è stato montato sul sedile posteriore in senso opposto a quello di marcia, per vedere la mia piccola dallo specchietto retrovisore mentre guidavo, ho comprato uno "specchiorso": uno specchio concavo incastonato in un simpatico orsetto. A Gaia è sempre piaciuto molto e si diverte anche a vedere la sua immagine riflessa. Ogni volta che la metto nel seggiolino mi mostro sempre conteneta ed entusiasta di andare assieme "a spasso sul brum-brum" e le do un giochino con cui passare il tempo ed il suo ciuccio che la
    aiuta a rilassarsi. Tengo in macchina un pareo colorato che uso per ripararla se c'è molto sole (le tendine fanno poco) oppure, se sono dietro con lei, per crearle intorno una sorta di tenda-capanna con la quale giochiamo a "cu-cù". Per i viaggi più lunghi, se si stanca ed inizia a lamentarsi, ci fermiamo e ci sgranchiamo le ossa, magari facendo anche una merenda. Istintivamente mi sento di onsigliarti di usare sempre il seggiolino: pensa alla sicurezza di Lucia Eva e prova a sopportare le sue rimostranze (e so bene quanto sia difficile resistere al pianto di tuo figlio!). Probabilmente la tua cucciola, abituata a stare per lo più in braccio, fatica ad adattarsi a quel seggiolino molto meno confortevole e,
    per di più, legata! Ma la perseveranza premia sempre e i bambini, prima o poi, si adattano alle routine.
    Chè dire: buon viaggio!
    Ilaria C.

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  6. Condivido assolutamente le considerazioni di Anonimo e trovo Ilaria una gioia nel leggere come ha affrontato il problema. Purtroppo, il passaggio dal lettino al seggiolino e quindi l'incontro fra Paola ed il seggiolino con relativa imbragatura non è stato felice. I primi giorni sono stati da incubo: urla isteriche e pianti strazianti tanto da farsi uscire il sangue dal naso ma grazie (purtroppo) alle mie esperienze personali, l'intransigenza è stata assoluta e granitica. Al 4 giorno, capito che non c'era nulla da fare, l'allora piccola Paola ha accettato anche se di non buon grado di farsi legare.
    Morale della favola? Oggi non posso partire se lei non è legata (lo fa da sola xchè l'ha considerato una conquista) e ci sgrida se siamo noi a partire senza esserci legati (tanto la macchina fa Bip, Bip, Bip se nn lo facciamo). Spesso chi guida con bambini non legati oppure (ancora peggio) in braccio, dicono che loro stanno attenti. Peccato che non abbiano presente ciò che dice giustamente Anonimo e che non prendano in considerazione che in strada ci sono anche altri che possono sbagliare.
    Ciao
    Paola, Sabrina e Andrea

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  7. Devo dire che dopo aver letto i vostri commenti mi sento molto diversa rispetto all'argomento. Molto più risoluta e forte di ciò che è il meglio per la piccola...
    La prossima volta che saliremo in macchina credo che affronterò la situazione con un'attitudine nuova, perché le vostre esperienze mi hanno nutrita molto, quindi volevo dirvi grazie di cuore!

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