venerdì 19 ottobre 2012

Il "mio" inserimento al nido




Si, perché l'inserimento al nido è anche per la mamma un vero e proprio percorso di ambientamento, e in questa settimana di pausa (la cucciola si è presa un nuovo super raffreddore, con febbre, tosse, annessi e connessi!) molte cose mi sono diventate più chiare.

Posso dire di essere partita con il piede sbagliato (una fortissima resistenza/paura), ma con una buona attitudine generale (disponibilità ad essere sincera con me stessa e a guardare al meglio).

All'inizio, i primissimi giorni, siamo state coinvolte dall'effetto novità e quindi tutto sommato la difficoltà si stemperava in quel senso di mancanza di riferimenti che tutte le situazioni nuove ti donano.
E poi, con mia grande sorpresa, a meno di una settimana dall'inizio, l'inserimento al nido stava andando benissimo: Lucia Eva mi salutava sulla porta mandandomi baci, viveva serenamente la sua giornata (anche se non senza qualche piccolo momento di crisi) e al mio ritorno era così felice di vedermi e talmente tanto rilassata che mi ero già detta: "è fatta!".

Poteva la nostra storia continuare così?
Sì, ma non l'ha fatto!

Verso la fine della seconda settimana abbiamo saltato qualche giorno (un po' di febbre e molta tosse) e dopo 4 giorni d'assenza il rientro è stato duro: una settimana difficile, in cui ho visto mia figlia soffrire tanto, ed ho visto in me stessa arrivare moltissimi dubbi.
Una forte insicurezza su quello che stavo facendo, sulla struttura in cui la mandavo, sulle educatrici, che da dolci angeli ora si erano trasformate in persone senza cuore, che non erano in grado di rispondere ai bisogni di mia figlia, non erano interessate a comunicare con lei, ed erano chiuse e non disponibili al dialogo con me.

La settimana è andata via via migliorando, ed io ho un po' rivalutato le mie idee (bellissimo come si può cambiare faccia così velocemente, no?).
Il venerdì è andato molto bene, volevo già fare un monumento alle educatrici!

Alla fine della settimana Lucia Eva si è ri-ammalata (molta febbre e molta tosse): siamo a casa da una settimana e resteremo lontane dal nido finché sarà guarita del tutto, insomma, quando rientreremo credo che dovremo ricominciare tutto daccapo.

Cosa si muove in me?

Molti sentimenti contrastanti... da un lato c'è quello che "va fatto" perché è giusto così (lo dice la società e poi lo fanno tutti), dall'altro lato c'è una sfera di sentimenti che non riescono a trovare un centro di gravità.

E in tutto questo caos di emozioni contrastanti, che stanno via via cercando un ordine e un'armonia, ho scritto questo post perché volevo dire grazie: in questo mese, così delicato per me, moltissime persone mi sono state vicino, mi hanno ascoltata e mi hanno detto cose che mi hanno fatto comprendere un po' di più me stessa e la situazione che stavo vivendo.
Mi sono spesso sentita triste, ma non mi sono mai sentita sola, e questa credo sia una delle cose più preziose che la vita ti possa donare.

Grazie di cuore

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