domenica 7 ottobre 2012

Schleich: i veri per finta




Oggi parto dal dire due parole sulla serie degli animali della Schleich, semplicemente perché li trovo bellissimi! Si, è vero che costano un botto, ma la qualità è così alta che ho deciso che "uno ogni tanto" poteva entrare in casa nostra.





Queste sono le composizioni della pesciolina, ed ogni volta io mi incanto nel vedere come li dispone nello spazio, li poggia, li gira, li aggiusta e li fa cadere in massa dicendo divertita "tutttti!!!".




Perché scrivo questo?
Perché sono dell'idea che la qualità degli oggetti che ci circondano sia importantissima, soprattutto per i bambini, che sono in un momento della vita in cui le impressioni che si posano su di loro, si tracciano intensamente, come su una lavagna pulita.

Per cui mi dico, circondiamoci di cose belle, meglio poche, pochissime, ma di qualità... e... ops... aiuto... qui si apre un discorso grandissimo, ma... che cos'è la qualità?

Si, perché (mentre scrivo) mi rendo conto che qualità di un oggetto è ancor più significativa se nelle cose parliamo di noi stessi, di aspetti non solo estetici ma anche emotivi.
Per esempio un animaletto di carta realizzato da noi per i nostri figli é denso di senso, oppure un brutto giocattolo industriale ma che abbiamo conquistato grazie a sforzi ci porta un messaggio di fiducia impagabile, o ancora, qualcosa che ci è stata donata da chi amiamo resterá nel nostro intimo a lungo, e un oggetto che ci segue da una vita anche se é brutto puó contenere la nostra storia.

E allora? Cos'è la qualità? 










4 commenti:

  1. Cerco di essere sintetica e nel contempo vado di getto: bellezza + ecologia + rispetto di chi produce gli oggetti + sicurezza. Intanto questo.

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    1. Grazie! sei sintetica, ma super completa... e secondo me le tue parole meriterebbero un approfondimento... potresti scriverci un post per questo blog,
      ti va?

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  2. Ciao Isa
    credo potremmo distinguere tra qualità oggettiva e soggettiva. Il lavoretto fatto con i propri figli è denso di significati emotivi e ha una qualità soggettiva indubbia, ha dei valori aggiunti difficili anche da raccontare. Mi chiedo: il lavoretto può essere apprezzato da chiunque nello stesso modo? Poi ci sono giochi meravigliosi, fatti con amore per i dettagli, che durano nel tempo, che rispecchiano dei canoni universali di armonia e bellezza, utilizzabili in vari ambiti... e per questi concordo: meglio pochi e buoni. Ho 2 femmine il cui gioco preferito è un camion enorme della Bruder, pieno di animali della Schleich!!!
    A tale proposito vi segnalo un sito interessante che mi ha fatto conoscere un'amica tedesca e dove abbiamo comprato doni speciali per le grandi occasioni in questi anni.
    http://www.jako-o.com/Homepage.home.0.html
    c'è l'insuperabile bobby car, il passeggino multi uso di legno (la grande portava a spasso la piccola!), giochi di legno...
    buona giornata
    francesca

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    1. Che bella la differenza tra oggettivo e soggettivo... ma allora quanto questi due universi si incontrano accade una magia!?!

      Grazie dello spunto di riflessione ed anche del link, sono sempre alla ricerca di luoghi in cui trovare giochi di qualità!
      A questo proposito sta per andare online il sito e-commerce di un negozio meraviglioso FareFarò... appena possibile te lo segnalo!

      un abbraccio,
      Isabella

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