lunedì 17 dicembre 2012

al lavoro

In questi giorni, in cui non me ne va dritta una (vi risparmio l'elenco!) invece che parlare sto provando a fare...

Qualche mese fa mi sono informata per acquistare una bambola Waldorf da regalare a mia figlia per il suo compleanno, ma alla fine ho dovuto desistere per via del costo.
Ma alla bambola ci tenevo, ed ho deciso di provare a realizzarla: Claudia Porta nel suo bellissimo blog mette un tutorial (scritto benissimo) che ti guida nella creazione della tua bambola... e quindi, con l'aiuto di nonna Rosa, il lavoro è iniziato.

Realizzare una bambola Waldorf è un lavoro lungo e minuzioso, e tra l'altro la mia (come è abbastanza normale che sia) in quanto prima bambola ha un sacco di imperfezioni e di metaforici punti di domanda (del tipo, ma come cavolo si fa a farla così?) che man mano si stanno svelando (ma non tutti!); ma soprattutto questo lavoretto mi sta facendo un grande specchio quotidiano!



Prima di tutto mi sono accorta che (ahimé) io sorrido pochissimo mentre lavoro, che sono tutta contratta e che per tirare un filo uso l'energia di cento duracel!
E poi mi sono accorta che i pensieri e le emozioni influiscono moltissimo sul nostro fare, nel senso che la forma della bambola dipende moltissimo da come sto io. Ad esempio la sfera della testa nei momenti in cui mi "accanivo" proprio non voleva venire e invece quando inaspettatamente mi sono rilassata in un attimo ha preso la sua giusta forma.

Inoltre mi sono stupita moltissimo del valore che sta acquistando questo gioco ai miei occhi e agli occhi di mia figlia, che già la adora...
Insomma, per noi è un bellissimo modo di avvicinarci al Natale, facendo un po' di silenzio dentro e fuori, e dedicandosi a qualcosa di bello e creativo.

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