mercoledì 20 marzo 2013

cambiare i riferimenti

C'è un passaggio di crescita bellissimo che si sta affacciando ai nostri giorni: la nascita della relazione (e della sinergia) fra bimbo e bimbo.
Questo week-end eravamo a trovare dei cari amici, che hanno da poco dato alla luce un secondo figlio ed a un certo punto è accaduto che ho visto LuciaEva parlare con Gabriele, il figlio dei nostri amici (di quattro mesi più grande), ed è stata una sorpresa di cui non ho compreso subito la portata!


In realtà era una cosa che stavo in qualche modo aspettando, i bambini crescono ed a un certo punto i loro riferimenti non sono più solo gli adulti, ma entrano a far parte del loro mondo anche gli altri bimbi, i loro simili o "quelli della tua specie", come mi piace pensarli in questi giorni. 
Per un bambino di due anni i piccoli come lui sono sì presenti e significativi, ma in qualche modo distanti, sono altro da lui: li osserva, a volte li ama e a volte forse li teme, parla con i , ma non parlava con loro.

E' stato solo un frammento, un piccolo momento, ma è davvero un semino prezioso, perché dà inizio a nuova fase, da cui inizia a nascere una parte sociale, di relazione, in cui lei inizia a cambiare i suoi riferimenti, a rispecchiarsi e a confrontarsi con una dimensione la cui misura è più vicina alla sue e che quindi le permetterà di crescere in modo nuovo: arrivano gli amici, una fetta così preziosa della vita di ognuno di noi.

2 commenti:

  1. E' vero! Anche la mia bambina (29 mesi) inizia a relazionarsi con i suoi coetanei ed è davvero molto interessante osservarla, mentre giocano e chiacchierano, ma anche mentre -inevitabilmente!- litigano...

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    1. i litigi ancora mi mancano, vediamo come la prenderò, dicono di non interferire (se non è necessario)... mah, chissà come la prenderò!

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