mercoledì 24 aprile 2013

l' ambiente per Maria Montessori

Sto seguendo da un paio di mesi un corso Montessori (per genitori ed educatori), tenuto da Elena Balsamo (pediatra ed autrice di due libri bellissimi), Paola Collina (educatrice montessoriana) e dalla Dott.ssa Natali (psicoterapeuta): il corso è bellissimo e ricco di spunti interessanti, di stimoli e di lavoro su di sé.

Il tema dell'ultimo incontro era l'ambiente e ciò che ci è stato trasmesso è stato così importante che sento l'importanza di condividerlo con chiunque!

L'ambiente è fondamentale per la vita di ognuno di noi, ed ancora di più lo è per un bimbo, e Maria Montessori vedeva nell'ambiente un vero e proprio maestro di vita.


Ci parla di un ambiente rivelatore, in cui il bambino puó crescere secondo natura, in cui puó trovare i mezzi per auto educarsi: è un ambiente ricco, bello, ordinato e funzionale.
Non deve fornire al bambino stimoli, ma dare degli strumenti che lo aiutino a trovare risposte alle sue esigenze.

E' un ambiente che invita il bambino all'attività, in cui egli instancabilmente allena le sue facoltà, acquisendo grazia e abilità: nel giusto ambiente la normalità viene naturalmente da sola.
Un ambiente ricco di materiali sensoriali, in cui il bambino può lavorare attraverso i sensi.

Ricco d'amore, calore, interesse reciproco: in cui i bambini possano esprimersi senza repressioni. L'amore è nutrito dalla libertà di scelta: i bambini imparano a prendere le loro decisioni da soli, la molla che li spinge è sempre l'attrazione, l'interesse. Il ruolo dell'educatore consiste nell'interessare il fanciullo. Dare al bambino la possibilità di scegliere significa fargli dono d'essere compreso, aprirgli le porte dei suoi bisogni, e ciò significa fargli dono della salute.
L'interesse è dato dalla possibilità di fare delle scoperte e dalla possibilità di trovare e creare i collegamenti tra le cose.

Questo tipo di lavoro diventa mezzo per la costruzione dell'uomo interiore, grazie alla concentrazione che in lui si crea: un lavoro interessante, scelto liberamente, che abbia virtù di concentrare, aumenta le energie e la capacità mentale.


Per approfondire l'argomento vi consiglio caldamente di leggere:

3 commenti:

  1. Ciao Isabella, scrivo qui un mio dubbio visto che hai seguito questo corso e mi ricordavo di questo tuo post.. la scuola materna di Giorgia segue proprio questo metodo che per la costruzione dell'autonomia mi sembra bellissimo, ogni giorno scelgono liberamente se fare una cosa piuttosto che un'altra... ma poi mi chiedo... dopo 3 anni con questa impostazione (anzi 4 perché anche quest'anno nella sezione primavera ha vissuto questo metodo) non troverà difficoltà (e come lei i bambini più in generale) nella scuola elementare dove le attività sono comunque imposte e troverà una filosofia totalmente diversa? (è una riflessione che mi è sorta dopo l'ultima riunione) tu cosa ne pensi? grazie per il tuo parere!

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    1. Ciao Cara,
      anche io mi pongo spesso questa domanda e sinceramente non ho esperienza in merito e quindi non ho una risposta, ma ti posso dire il mio punto di vista!

      Be', intanto ti dico che comunque un po' ti invidio: cosa darei per avere una materna (o una primaria) con il metodo Montessori qui, per poterla far frequentare alla mia cucciola :)

      E poi penso che dobbiamo avere una grande fiducia nelle capacità dei nostri cuccioli di imparare e di traslare ciò che apprendono, adattandosi a ciò che viene loro offerto e prendendo il meglio per loro.
      Secondo me più strumenti si hanno e maggiore è la nostra capacità di adattamento.

      Poi, probabilmente (al di là del metodo) resta una questione molto soggettiva sia del bambino che dei nuovi educatori (perché anche loro dovrebbero porsi la questione, anzi, forse soprattutto loro!) e di certo noi come genitori possiamo fare molto per sostenerli nel trovare la giusta mediazione.

      Tu invece cosa ne pensi?

      Un abbraccio,
      Isa

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    2. Grazie per la tua risposta, in effetti hai ragione penso che sia anche una questione soggettiva e che quindi ogni bambino possa avere una "risposta" diversa a questo metodo e nello stesso tempo devo aver fiducia nelle capacità di adattamento. Credo che i primi anni sia una cosa molto positiva perché ogni bambino (come ci hanno spiegato) si avvicina da solo verso ciò che gli piace e quindi ci sono bambini che per mesi fanno tutti i giorni la stessa attività ed altri a cui piace sperimentare. Solo che poi l'ultimo anno avvicinandosi alla scuola primaria, questa "libera scelta" come potrà adattarsi alle attività che vengono proposte senza poter scegliere?? Mi sa che troverò le risposte con il tempo! Intanto grazie mille! :)

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