giovedì 2 maggio 2013

una paura [che vola via]


Ebbene si, quella che vedete nell'immagine è proprio un'ape, "sospesa nel tempo di una biglia" da "collezione": non me ne vogliano gli animalisti (si, lo so che non è bello, però mi è molto utile!) perché la nostra new entry in fatto di paure è proprio quella degli insetti e vi assicuro che, a primavera iniziata, non è che sia proprio una cosa semplice-semplice da gestire!

L'evento scatenante è stato un paio di settimane fa, in cui la Fagottona ha avuto un paio di incontri ravvicinati [con un moscone e una grossa vespa pelosa] nel giro di pochi minuti, che l'hanno molto impressionata... da quel giorno sono iniziate le paure degli insetti, di tutti gli insetti (tranne - forse - le farfalle) perché ciò che la spaventa è il fatto che siano piccoli e veloci, e che compaiano all'improvviso!

E quindi che fare?
In questa stagione gli insetti sono ovunque e volano di qua e di là, creando in lei degli attacchi di paura, per cui si butta fra le mie braccia e si nasconde il viso piangendo.



Sono sincera, questa volta mi sono proprio demoralizzata ed anche preoccupata, mi sono saliti i sensi di colpa e fatico a restare neutra di fronte a questa cosa: lei ha paura dei moschini, dei moscerini, delle zanzare, delle formiche, dei ragnetti (quelli più piccoli di una capocchia di spillo) e di qualsiasi insetto circoli per aria o terra.
Ne ha paura soprattutto quando è stanca o agitata, perché ci fa più caso: quando invece è molto felice per un po' se ne dimentica.

E allora come fare a trasformare la paura di ciò che vola in una paura che vola via?



La prima piccola cosa che abbiamo provato è stata di "dare un volto", per imparare a conoscere meglio e cercare di normalizzare il piccolo mostro che è entrato a far parte della nostra vita: ho regalato alla cucciola questa biglia con insetto, che in effetti ha subito avuto un gran successo, perché lei ha potuto giocare con la paura e contenere un po' la sollecitazione che le era arrivata.

Sto cercando anche dei libri (ne avete qualcuno da consigliarmi?) e di parlarle, raccontarle, del piccolo mondo.

Ma so che il lavoro più grande stavolta va fatto su di me, perché questa paura, così piccola eppure grande mi smuove sensi di colpa, imbarazzo e vergogna verso gli altri, tensione e frustazione... insomma, nulla di buono, nulla che mi aiuti ad accogliere la sua paura senza giudizio... 

26 commenti:

  1. Dai non è poi così strano...anche la mia nipotina di 2 anni e mezzo ha paura pure delle formiche... passerà... ;)
    darling

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    1. anche io vorrei vederla come te :)

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    2. ma no dai non puoi sentirti in colpa per una cosa cosi'...non puoi!i bimbi hanno paura pure della loro ombra certe volte.,.e questo non vuol mica dire che tu non fai bene il tuo lavoro di madre!
      dobbiamo accettarli per cio' che sono...con le loro debolezze, le loro forze...tutto...io non mi affliggerei cosi'...la aiuterai di sicuro a superare tutto ma nel frattempo stai serena ;) magari. e' solo un pi' piu' sensibile di altri...ma la sensibilita' e' un pregio e una ricchezza al giorno d'oggi..
      darling

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    3. si, ma io lo so che hai ragione, ma poi mi faccio prendere dalla preoccupazione... però lo so, è verissimo quello che dici! e soprattutto sto imparando ad accettarla sempre di più, perché man mano che cresce emerge e sboccia come un fiore :)

      grazie :)

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  2. a parte che quella di farle conoscere il suo "nemico" mi sembra una buona idea...per il resto non mi sembra tu abbia nulla di cui vergognarti...è normale, più che altro capisco la preoccupazione per lei, per i suoi timori ma per una bambina è normalissimo! ...se devo dire la verità io ho ancora una paura incredibile (io temo lo shock anafilattico,per esempio, dovuto alle punture...e mi fanno schifo gli insetti pelosi, roba da mettermi a urlare dentro casa...non so come farò con il mio patato, ora che ce l'ho!). A volte chiudo le stanze in cui ci sono insetti finchè non arriva mio padre, mio marito o un amico/a che mi aiuti, pensa te! spero che alla tua piccolina invece passi prima!

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    1. Ah, allora è in dolce compagnia ;)

      Grazie delle tue parole, ma sai perché mi vergogno? Perché al parco mi sembra di vedere tutti i bambini giocare spensierati (ed anche un po' incoscienti) e lei invece vede le formichine sullo scivolo e sembra che abbia visto un mostro enorme...

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  3. Ciao tesoro 2 cose.
    La prima è che sicuramente tu puoi fornire materiale perchè questo disagio si sciolga, le puoi dare delle opportunità, come per esempio trovare un libro, uno strumento (come la biglia) o metterla a contatto con qualcuno che le possa fare da ponte. Per i libri mi vengono in mente: "L'onda" che è solo illustrato e quindi ha il vantaggio di poter essere narrato in vari linguaggi, è su un incontro tra una bimba e un'onda, e poi "Ti mangio" che parla di una bimba che affronta dei mostri che si mangiano il fratello con una naturalezza disarmante, poi fa tanto ridere! Per gli strumenti: c'è tutta una linea di scatoline trasparenti per osservare gli insetti, magari isolarli e osservarli è diverso, sarà lei ad avere il controllo della relazione. Per la persona ti faccio un esempio: la mia bimba più piccola ha passato dei momenti così, forse meno intensi, e ciò che l'ha aiutata è stata sua sorella che si relazionava con naturalezza nei confronti della fonte della sua preoccupazione.
    La seconda (non lho dimenticata!) è come genitori dobbiamo avere pazienza, saper aspettare che i passaggi i nostri figli li facciano coi loro tempi. Non sempre ci viene spontaneo. Noi possiamo dar loro materiali e strumenti concreti, emotivi e mentali e poi il passaggio lo possono fare solo loro.
    un abbraccio grande

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    1. Grazie di cuore tesoro, due cose molto preziose..

      ti abbraccio forte,
      Isa

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    2. mi sono dimenticata di firmarmi!
      non sono molto prtica di bloge non so che opzione scegliere tra le tante in Rispondi come...mah!
      francesca

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    3. si, ma per me era chiaro che eri tu ;)

      pr la firma, se hai un account google (tipo gmail) credo ci sia l'opzione per rispondere con google...

      grazie ancora cara,
      un abbraccio forte

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  4. Ah! dimenticavo! Ti ho lasciato un premio qui:

    http://www.mammaorachefaccio.com/2013/05/io-non-lo-sapevo-ma-questo-e-un-super.html

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    1. wow!!! sei un angelo, grazie che mi pensi :)

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  5. Per farle conoscere il "nemico" e farlo diventare simpatico, mi vengono in mente i cartoni animati dell'Ape Maja, che forse x tua figlia come linguaggio sono un po' difficili (o almeno a me sembra così x le mie di 3 anni), ma fanno vedere come simpatici gli insetti

    Anna

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    1. si, ci stavo pensando... grazie, proverò anche con quelli, intanto oggi ho provato a farle vedere "minuscole", ma è stato un vero fallimento :(

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    2. Cmq mi ricordo mia cugina da piccola (ma mi pare un po' ancora fin verso i 6-7 anni) che aveva il terrore di tutti gli insetti, e pensa un po' che adesso studia antropologia e ha intenzione di andare a fare una ricerca sul campo nella foresta della Papua nuova Guinea... , quindi il problema insetti è ampiamente superato!

      Anna

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    3. grazie, questa cosa mi conforta davvero, perché penso spesso che dietro una paura si nasconda un desiderio :)

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  6. La mia pediatra e mia mamma che è insegnante elementare dicono che intorno ai tre anni si sviluppano le paure dei bimbi.. Sono normali e non vanno derise mai: bisogna parlarne e cercare di spiegare al meglio come risolverle senza traumi. Mio figlio che ora ha sei anni ha sempre avuto paura del buio e vuole dormire con una Lucina tutta la notte ... X le altre paure (mostri, morte , distacco dai genitori ) vanno e vengono a Seconda dei suoi stati d'animo ma la maggior parte per ora sembra superata!
    Questa e ' la mia esperienza: spero di esserti stata utile :)

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  7. É importante che la sua paura sia accolta, ascoltata. A prescindere da cosa fa paura - quanto ci sembri " lecita" o proporzionata al nostro buonsenso sul tema - esiste, ed é la sua occasione per imparare a confrontarcisi. Quando un cucciolo ha paura di istinto noi mamme interveniamo a proteggere, a lenire il disagio ( almeno, per me é un impulso é incontenibile...). Sono molto piú utile se sono vicina, di supporto, sostenendola a trovare la sua soluzione per affrontare la paura, fiduciosa che una volta vinta la battaglia potrà traslare la strategia in altre, piú forte. Belle le idee dello studio, dei filmati, delle letture sugli amici insetti! Non so se mi sono spiegata, soltanto volevo dire che la sua paura é anche una buona occasione, non solo qualcosa da cui fuggire o che deve trovare subito urgente soluzione!

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    1. grazie Ilaria, mi riempi il cuore di leggerezza...

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    2. Mi piace assai questo commento. A me ha trasmesso serenità :)

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    3. Ilaria é una Grande ;)

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  8. Credo che dopo un incontro ravvicinato come già stai facendo, e libri per spiegare, (premetto che a me fanno schifo da morire) potrebbe essere utile portarla a vedere gli insetti allo zoo. In genere ci sono degli spazi dedicati :)

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    1. Grazie, si... ci proveró!

      Per ora abbiamo iniziato a vedere l'ape maya, che le sta molto simpatica, ma anche un po' la spaventa ;)

      E poi volevo aggiungere che i vostri consigli tutti ed il vostro supporto (qui e su Facebook) é stato preziosissimo e mi ha dato molto, appena riesco provo a scriverlo in un post!

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  9. Mi sembra fantastica l'idea della perla con l'ape dentro! certo, non dal punto di vista apesco, ma sicuramente serve allo scopo di farle capire come è fatto ciò che la spaventa.
    Anche se degli animali quello che spaventa i bimbi in genere è l'imprevedibilità...

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    1. Si, infatti è proprio quello, sono piccoli, veloci e imprevedibili...

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