lunedì 10 giugno 2013

sui capricci, le paure e quant' altro!



È un periodo in cui ciò che accade al mio interno e gli eventi della vita quotidiana stanno prendendo nuova forma... o meglio, la forma forse è più o meno la stessa, ciò che cambia realmente è l'ordine delle cose.

Ebbene si, sto mettendo ordine nella mia storia personale!


Diventare genitore è stata (fra le molte novità) l'occasione per ribaltare in me alcuni giochi di forza e vedere con occhi nuovi dei comportamenti che avevo meccanizzato e che non portavano più frutto nella mia vita: le classiche cose che non vanno giù, ma che non indaghi, perché in fondo è più facile proseguire sulla strada conosciuta che mettere in discussione le cose.
Ma [come dicevamo] ogni cambiamento richiede impegno, coraggio, forza e [secondo me] anche uno sguardo nuovo, spesso esterno [non per forza, o forse si?], che ti aiuti a portare luce.

Ed è così che, ormai sempre più vicina ai quarant'anni mi trovo oggi a mettere in discussione molte cose e a pormi nuove domande.
Mi accorgo che per una vita ho fatto cose che non mi motivavano e non mi gratificavano, solo perché rispondevo a dei bisogni/paure frutto della mia storia personale.
Scopro che cercare di individuarsi e realizzare ciò che si desidera è molto più difficile [ma è anche molto più naturale] di ciò che credevo.

E in tutto questo ringrazio del fatto che sono una mamma, e quindi ho una responsabilità grande: la responsabilità di dare una risposta significativa alla domanda che tutti i giorni la mia vita mi pone, perché ora rispondo non solo per me, ma anche per quei due occhietti che dipendono da me; che la vita mi ha affidato [per un tempo], e che tanto verranno modellati dai suoi genitori.

La mamma e il papà sono uno specchio intimo e profondissimo di ciò che il bimbo sta vivendo e quindi con loro egli è senza filtri: quando mia figlia è entrata nei "favolosi" terrible two è stato un po' un trauma per me, perché non la riconoscevo più, ma ora invece mi sento un'eletta, perché comprendo che attraverso di me lei può fare emergere ogni suo conflitto e difficoltà: esprimerlo, dargli una forma ed imparare a conoscersi.

A volte può essere che mi faccia una scenata perché sta covando un qualche nuovo virus [ad esempio, prima che le si manifestasse la varicella mi ha fatto impazzire] oppure perché qualcosa di difficile è accaduto nella sua giornata, o forse semplicemente altre volte sente che io sono distratta, preoccupata, nervosa.
Le motivazioni possono essere infinite e forse non ha nemmeno troppo senso chiedersele, ciò che conta è invece Esserci.

Dedicare un tempo di qualità, un'attenzione vera ai nostri figli: donargli quel modello e quell'energia che solo noi possiamo dare loro e che è puro, incondizionato Amore.

6 commenti:

  1. Cercare di ricalibrare la propria vita non e' mai facile...ma ce la farai :)
    darling

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    1. la responsabilitá di essere mamma mi "muove" molto ;)

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  2. Grazie per la riflessione. Bianca compie 2 anni il prossimo venerdi e intravededo i segnali d'allarme
    Condivido con te la continua ricerca di sè e spesso mi dico che forse mi troverò quando smetterò di cercarmi e vivrò il quotidiano.
    un abbraccio

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    1. Si, penso che questo possa essere un modo per Esserci :) del resto le condizioni che la vita quotidiamente ci offre sono le specchio di tutto, ma proprio tutto ;)

      Ti abbraccio,
      Isa

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  3. È stato bello leggere il tuo post, mi ci ritrovo molto...grazie per averlo scritto ^_^

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    1. Sono corsa a conoscerti dalle tue pagine, anche io mi sento molto in risonanza con ciò che dici :)

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i tuoi commenti danno senso al mio blog, grazie!

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