venerdì 30 agosto 2013

come realizzare un sogno: le galosce

Post lampo, in tutti i sensi, nel senso che arriva dopo vari temporali :)

Man mano che le pozzanghere [non] di fango [per fortuna] aumentano sui nostri marciapiedi, il desiderio di LuciaEva cresce e diviene incontenibile: ergo, stamattina ha saggiato varie pozzanghere con i sandaletti.
Dev'esserci in me un qualche gene (bacato, ma anche abbastanza comune) che mi fa contrapporre a questa cosa: credo sia una forma di conservazione e passività istintuale.

Ma [per fortuna] c'è anche una parte [molto più sana], che si ricorda di quando era bambina [come un libro mi ha da poco ricordato!] e che comprende l'importanza del desiderio di ogni essere vitale, ed anzi, forse ancor più nel caso del bambino, perché il desiderio ha un'intensità altissima, legata al qui ed ora.

lunedì 26 agosto 2013

10 cose del Portogallo da portare nel cuore



Dopo un paio di giorni di ritorno da questo meraviglioso viaggio non posso che provare un po' di nostalgia, mista ad uno strano stato confusionale, che cerca di colmare la distanza che passa da questo meraviglioso viaggio alla quotidianità.
E quindi vorrei lasciare su questa pagina, così, un po' come vengono, 10 cose da portare nel cuore per tutto l'inverno che verrà!

venerdì 9 agosto 2013

l'infinito scoprirsi

Non posso che stupirmi della realtà dei fatti: la Fagottona passa ore ed ore a giocare da sola con cose che sembrano essere nulla rispetto ai bellissimi e costosissimi giochi del quotidiano... E questo secondo me è proprio l'infinito scoprirsi che solo la natura ti dona!
Un giorno in spiaggia ha passato una vita a giocare con delle piume di gabbiano, spostandole qui e lì per definire personalissime configurazioni astrali, che l'hanno messa in uno stato quasi meditativo; poi è stata la volta della corda, con la quale ha inscenato varie situazioni precedentemente vissute con mamma e papà (altro che psicoterapia!)...


Questo giocare lo considero un vero e proprio atto creativo, perché permette al bambino di ricreare la realtà e donarle un ordine interno: i bambini hanno bisogno di stare nella natura, questa è una bellissima verità che questo viaggio mi ha mostrato.
E questo è anche il vero riposo: noi adulti siamo sempre tesi verso uno scopo, dobbiamo arrivare lì a vedere questo e quello, e in questo continuo correre ci dimentichiamo di vivere il momento presente. La vita del bambino è diversa, un bambino può passare dieci minuti ad osservare un palo della luce, girarci attorno, grattarlo con il dito (e noi ci scandalizzeremo perché è sporco!), provare a poggiarci sopra la bocca (naturalmente verrà bloccato il prima possibile dall'adulto) e noi continueremo ad avere la fretta di fare qualcosa che poi verrà sostituita dalla fretta di qualcos'altro, consumando il nostro tempo in continue ansie.


Spero di conservare nel cuore questa piccola grande comprensione e di avere imparato qualcosa, ma solo la quotidianità potrà dirmelo!

giovedì 8 agosto 2013

riflettendo sul nulla...


Siamo in viaggio da una settimana ed è come essere partiti da sempre: il tempo si è sospeso, non sappiamo bene che giorno sia nè che ora sia... e ad essere sinceri nemmeno di preciso dove siamo.
Questa è la condizione ideale (per me) per rigenerare il corpo e per ristorare il cuore: è uno stato in cui si puó liberamente riflettere sul nulla e lasciare emergere ciò che sei e in cui non tutto ciò che vedi di te stesso è necessariamente bello e desiderabile, ma ti va bene così perché tanto sai che non potresti essere altro.

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