mercoledì 4 settembre 2013

secondo giorno di nido: la sorpresa!


Oggi è stato tutto diverso e il secondo giorno di nido (ieri eravamo state assenti per fare il vaccino) è stata una vera sorpresa!

Tutti dicono che se la mamma è tranquilla il bimbo è tranquillo (avrei qualcosa da obiettare ma..) vabbè, e quindi oggi ho provato a fare come mi sembrava fosse meglio per me. L'altro giorno avevo sofferto molto del fatto che mi avessero strappato mia figlia di dosso che piangeva e gridava il mio nome (mamma!): la sensazione chiara che non fosse quello il modo mi ha accompagnata a lungo. E quindi stamattina ho deciso di sospendere il tempo e di stare in attesa che fosse la Piccolotta ad agire.

È stata una magia, ha funzionato!


Fuori dal nido ho aspettato che fosse lei ad entrare, dentro poi è rimasta a lungo seduta sulla panca del piccolo atrio fuori dalla sezione, finché ha visto un amichetto che si catapultava in cortile e lo ha seguito. Quasi non si voltava nemmeno a salutarmi, poi la Dada le ha ricordato di darmi un bacio, ci siamo abbracciate, salutate e mentre mi allontanavo col sorriso nel cuore (nonostante leggessi un po' di esitazione nel suo sguardo) ci siamo lanciate altri bacetti e via!

Forse è vero che se la madre è tranquilla il bimbo è tranquillo, nel senso che bisogna individuare per se stessi quel punto di equilibrio fra ciò che si deve e ciò che si vuole fare.

14 commenti:

  1. Credo che essere madre dia la sensazione di mancato equilibrio spesso, come se si camminasse verso il futuro su una fune.
    Ci vuole abilità, ascolto, reazione, percepire il proprio corpo, la corda, il vento, le forze...
    capire quando fermarsi e quando ripartire, con pazienza e fiducia.
    Brava!

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    1. Grazie ;)

      Si, questa volta c'è stata una buona alchimia, non sempre è così (anzi, di solito non lo è) o almeno non è così lampante; ma è bello trovare "il posto giusto al momento giusto" dentro di sè.

      Vengo a conoscerti sul tuo blog,
      a presto!

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    2. Ti ho risposto in modo approfondito di là, ti leggo da mesi, spero ti scoprano sempre più persone :)

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  2. Non ci posso credere! E' uguale!!
    Mi sembra di vedere mio figlio nelle azioni che racconti di tua figlia. Sono sempre più convinta, ma che dico? convintissima che dobbiamo fidarci dei loro tempi. Anche quando sembra strano, anche quando ci mettono una vita, anche quando tu vorresti che fossero più, più, più... Più che cosa, poi? Più bravi, più ordinati, più rapidi?
    Invece no. Devono essere loro stessi. Lenti, disordinati, straordinariamente creativi, anche mammoni o indipendenti, anche amiconi o riservati. Sono loro i maestri.
    Grazie per questo bellissimo post! Bacio!

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    1. Si, è proprio così, sono loro i maestri ;)
      Grazie a te per le tue parole!

      Un bacio!

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  3. Bravissima!
    ho letto un articolo con un po' di consigli per l'inserimento al nido...
    tra questi consigliano di sorridere tanto quando li si lascia, di parlare spesso dell'asilo , di parlare bene della maestra, fargli portare un pupazzo...ed essere felici per loro :)
    ma forse non vi servono più consigli, andate benissimo :D
    darling

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    1. Grazie cara, si in effetti abbiamo trovato una giusta chiave per noi: anche oggi è andata bene... Sono tanto felice :)

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  4. evvaiiii brava cucciola di mamma..
    anche noi va un pochino meglio, diciamo che pianti disperati quando vado via sono all ordine del giorno, ma io sono sempre sorridente e fiduciosa nell asilo scelto.

    ps: non riesco a seguirti, perche' non hai come negli altri blog la possibilita' di iniserirmi tra i tuoi lettori in modo da vedere quando aggiorni tramite i feed..

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    1. Bene :) dai che ce la facciamo!

      p.s.
      adesso aggiungo il tasto che mi dici...

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  5. Anche io, quando inserii mio figlio in un punto gioco all'età di 18 mesi rimasi molto turbata dal fatto che me lo strapparono dalle braccia. Al ritorno mi riferirono che pianse per mezz'ora, al chè ebbi la piena conferma che quella prassi non era assolutamente adatta a noi. Mio figlio ha sempre gestito benissimo le separazioni, ma impostate in un altro modo, dove si lascia il giusto tempo a entrambi per prepararsi al distacco. In un'altra struttura la procedura di inserimento era molto diversa e decisamente più graduale e rispettosa di mamma e bambino, e non sono mai più successe scene di quel tipo...

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    1. Si, secondo me il "modo" in cui ci sia avvicina ai cambiamenti è davvero importante! Speriamo che questa cosa venga compresa sempre meglio...

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  6. Concordo. Dico sempre che se si è madri serene avremo bimbi sereni. Però capita qualche volta (passamelo ti prego) che serene non lo siamo per niente e i nostri bimbi continuano ad esserlo......per fortuna!! Meglio preservarli finchè è possibile

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    1. Si, si... Eccome se capita!!! Per fortuna ci sono loro che sanno insegnare ancor prima che imparare ;)

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  7. Il nostro inserimento alla scuola materna si sta rivelando un'esperienza difficile per tutti. Nostro figlio non ha mai avuto problemi nelle separazioni e quando l'anno scorso ha frequentato il punto gioco era la serenità fatta persona. Ma quest'anno le cose stanno andando diversamente... I primi due giorni era felicissimo, sia al momento del saluto che alla riconciliazione. Il terzo giorno ho mandato il papà, perchè io non potevo. Ecco: ha pianto. Il giorno successivo ho continuato io... e ha continuato a piangere! Preciso che si tratta solo del momento della separazione, perchè dopo quei 5 minuti iniziali lui si tranquillizza e gioca sereno tutto il giorno, ma sta facendo così tutti i giorni e a casa al mattino afferma di non volerci "proprio" andare. Non è affatto facile, per tutti noi. In più a casa è nervoso, capriccioso e per dormire pone mille storie, continuando a risvegliarsi e lamentarsi nel sonno come quando era piccolissimo. Chiede la presenza del padre ma lui non può sempre soddisfarlo... e così, oltre al fatto di stargli vicino, aspettiamo che le cose migliorino e che lui piano piano si abitui. Certo con la scuola materna cambia proprio tutto... e forse il fatto di averlo spostato nella sua cameretta negli stessi giorni non è stata una grande idea. Ora però ci daremo il turno per dormirgli vicino la notte fino a che non tornerà sereno...

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