martedì 5 novembre 2013

"Il padre infedele" di Antonio Scurati

In questo mese, in cui poco avevo da scrivere e molto da vivere, mi sono nutrita di un libro bellissimo, un libro che infiamma il cuore, perché risuona della voce della nostra generazione: di noi che siamo figli e genitori alla ricerca di se stessi, e che siamo anime alle prese con una società che fa fatica ad incubarci e che è come un utero troppo stretto e troppo arido per nutrirci veramente.

"Il padre infedele" [non marito] ;) è la storia di un uomo che racconta se stesso nel viversi in un nuovo ruolo, che è per lui ricchezza e dolore insieme: un papà che nasce e un uomo che si perde e nel cercarsi mette a nudo tutta la bellezza della vita e dell'amore vero.

Quando la coppia si trasforma in famiglia, grazie all'arrivo di un piccolo cuore pulsante, tutti gli equilibri cambiano e si trasformano completamente, e non è mai così scontato per una donna riuscire a risorgere come moglie e come donna dal proprio ruolo di madre. 
Essere mamma è totalizzante e se all'inizio questo è utile o addirittura necessario, col tempo tutto ciò si può trasformare in una prigione per la coppia.


Il libro di Antonio Scurati narra questo viaggio alla ricerca di se stessi dal punto di vista di un uomo e questo per me è stato vero godimento...
Da quando sono mamma (ormai quasi tre anni!) ho letto un sacco di teorie, mi sono bevuta decine e decine di libri di puericultura, che potessero illuminarmi su vari argomenti: all'inizio le prime urgenze, nuove complicatissime eppure naturalissime condizioni che mi trovavo a vivere (il sonno del neonato, l'uso o meno del ciuccio, come allattare e poi come smettere di allattare, educazione e osservazione, counseling, ascolto attivo e metodo Montessori, educazione al vasino, etc etc); poi a un certo punto mi sono accorta che la cucciola cresceva e che mi si liberavano spazi infiniti in cui cominciare a ricreare me stessa, ma in qualche modo qualche pezzo del puzzle mancava e non si trovava. 
Sono passata a altre strategie, libri diversi, sulla coppia, e a fare ricerche per cercare di sbrogliare un po' di nodi che mi portavo dietro dal passato. 
Tutto ciò è stato sempre molto utile, ma a certo punto finiva lì!



In questo mese, leggendo "Il padre infedele", ho ricevuto una linfa nuova, che mi ha fatto sentire e percepire rinnovata... si perché leggere un romanzo è davvero tutta un'altra cosa: con un romanzo viaggi e ti perdi davvero, quindi puoi ritrovarti sinceramente. Non è solo "sapere" ma è in qualche modo "essere" un'esperienza
E poi questo è il punto di vista di un uomo, la metà che non vediamo mai chiaramente e che quando è troppo vicina si confonde con la quotidianità.

Leggendo questo libro straordinario ho pianto e riso, ed ho vissuto intensamente tutto ciò che il padre vive: sentire il punto di vista dell'uomo è stato sconvolgente ed anche un po' terapeutico.

5 commenti:

  1. Mi hai convinta
    Prossimo acquisto
    Aggiungi al carello :)

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    1. Fammi sapere cosa ne pensi!
      :)
      A presto,
      Isabella

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  2. ciao isa...carino il libro.
    da me hai scritto che hai trovato il libretto di peppa...ma dove ?
    qui ho girato 40 edicole tutto esaurito..:(introvabile

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    Risposte
    1. Si, anche da noi tutto esaurito all'inizio, ma poi il tipo dell'edicola è riuscito a farselo inviare senza gadget (che io lo preferivo pure così, perché l'idea del cellulare giocattolo non mi attraeva)!
      Comunque il 9 esce il prossimo numero, con la macchina fotografica (che invece mi piacerebbe!)

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  3. a sto punto spero di beccarla

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