lunedì 30 dicembre 2013

la gestione della paura


Oggi abbiamo fatto un importante passo sulla gestione della paura: abbiamo visto qualche minuto di Peppa Pig, da YouTube, sul mio cellulare.. Evviva!!!
Visto che la TV la terrorizza ed i suoni anche le ho proposto di fare così, io mi guardavo Peppa Pig sul cellulare senza audio, e lei stava in braccio a me, senza guardare e... per la prima volta da un mese e mezzo ormai di rifiuto totale, mi ha detto SI...
Che tenerezza vedere la lotta degli io dentro di lei, una parte che desidera e una parte che teme, che si fronteggiano, alternandosi al potere e lasciandola agitata e irrequieta.

Dopo pochi istanti che avevo acceso il filmato, con il suo volto nascosto nel mio petto, si è girata anche lei per guardare e mi ha chiesto di mettere i suoni. E' stata avvinghiata a me tutto il tempo, ed io dovevo tenere sempre in mano il cellulare (con relativo crampo di lì a poco!), perché se lo appoggiavo scoppiava a piangere spaventata.
Dopo un po' mi ha chiesto di vedere anche i Barbapapà, ma è stato un vero fallimento, perché si è subito spaventata vedendo una puntata dove cantavano "happy birthday" a non so chi, mi ha fatto spegnere tutto e poi è andata avanti non so quanto a gridare, arrabbiarsi per tutto e nulla e non riuscivamo più a trovare pace.

Alla fine sono riuscita a calmarla leggendole un libro bellissimo che le abbiamo regalato per Natale.

Anche se è rimasta nervosa ed irritabile, fino a che si è addormentata, ed anche se in certi momenti mi sono detta che avevo forzato un po' la mano, sono felice, e sono certa d'aver fatto con lei un passo importante: un nuovo semino verso la normalizzazione, che ha iniziato a nutrire il desiderio, per renderlo più grande della paura.

A questo pensavo in questi giorni di festa: che l'Amore [che nutre il desiderio] tutto può, e che più che ogni altra cosa, è grazie al desiderio che possiamo affrontare i nostri limiti e donarci la possibilità di crescere.

martedì 24 dicembre 2013

spazio vuoto e capacità di contenimento

Stamattina ho incontrato la psicologa: invece che parlare delle paure della cucciola abbiamo parlato di me, nell'idea di comprendere quale é la mia posizione nella vita e mettere a fuoco come io posso essere un territorio, come posso radicarmi e quindi un sostegno per lei.



Alla fine le ho mostrato il disegno e lei mi ha detto che non ci sono cose importanti da segnalarmi, e che prima di lavorare sul significato dei segni è importante lavorare sulla mia capacità di contenimento: il mondo dei suoni rispecchia la sfera emotiva, ciò che entra in noi e che ci condiziona e trasforma. LuciaEva è in un momento di passaggio, in cui sta imparando a definire se stessa: cosa è in lei e cosa è fuori di lei. I suoni sono la sfera emotiva, qualcosa che la invade senza che lei abbia la misura del controllo, ed è quindi importante per lei comprendere quale è il suo potere rispetto ciò che la tocca.

Quindi, conteniamo e normalizziamo, alla ricerca di un po' di serenità e di autenticità per tutti...
e Buon Natale!


venerdì 13 dicembre 2013

Ho visto Babbo Natale!!!


Stamattina la piccola si è svegliata e con voce stupita e meravigliata ci ha detto: "Ho visto Babbo Natale! Stava cadendo e un altro Babbo Natale lo aiutava ad alzarsi."

Come Babbo Natale, anche noi stiamo provando a rialzarci da questo periodo, che è un po' troppo turbolento a livello emotivo: un po' ci aiutano i Fiori di Bach, un po' le coccole (e tanta pazienza) e un po' le nostre amate letture.

E così, fra un albo illustrato e l'altro, ci siamo presi anche questi due bellissimi libri natalizi, per prepararci dentro e fuori a questo magico giorno.

La prima è una storia sulla nascita di Gesù: "Nella notte di Natale" di Nicoletta Bertelle e Maria Loretta Giraldo.
Perché a noi Gesù ci piace e lo consideriamo un buon modello di vita...


La seconda è una storia di Natale, in versione libro Pop-Up (bellissimo): "Bianco Natale" di David Pelham.

Guardate qui che magia:


E' un piccolo e semplice percorso verso la notte di Natale, un cammino dentro e fuori, fra rime, illustrazioni e paesaggi incantati.


Un viaggio che termina con una frase semplice e magica come l'amore: "Ma c'è un sogno che tutti noi abbiamo, da svegli e anche quando dormiamo: è un desiderio giusto e profondo... sia pace tra gli uomini di tutto il mondo".



lunedì 9 dicembre 2013

Paure... ancora paure :(

Da due settimane in casa nostra la TV non si accende più: fa pure rima e sembra una cosa carina, ma di bello non c'è nulla, se non il fatto che io comunque senza TV sto molto meglio.



Ma, cos'è successo?
Il problema è che non lo so, e non riesco a venirne a capo più di tanto: so solo che qualcosa ha spaventato moltissimo la mia bambina, l' ha terrorizzata.

Non so se sia un evento legato ad altre persone, non so se sia un evento interiore (un sogno, una fantasia), non so se sia qualcosa che ha visto in TV.
Premetto che da noi l'uso del televisore è super selezionato: non c'è mai nulla (ma dovrei dire c'era) che non sia considerato adatto ai suoi tre anni (no TG, film, telefilm o programmi vari in sua presenza, anzi, addirittura mi controllo io prima cartoni di Rai YoYo, per verificare se sono adatti a lei).

Fatto sta che da due settimane non è possibile accendere la TV oppure la musica senza che in lei si scateni una crisi di pianto e di paura senza precedenti. Inoltre questa paura ha riacceso e intensificato paure che sembravano ormai abbastanza superate, come quella degli insetti e dei lupi. 
Non so cosa fare, sono molto triste... anche se non dovrei e non vorrei essere così preoccupata, ma non posso fare a meno di vivermi questa cosa con ansia.
Unica nota positiva, in queste due settimane ha accettato che ci fosse la TV accesa (senza audio!) a casa di amici durante una festa di compleanno, ed ha accettato la musica in vari luoghi che non fossero casa nostra.

Insomma, la TIDU' (come la chiama lei) che era la prima cosa che chiedeva al mattino e l'ultima della sera, ora invece è un mostro.



Su consiglio di una psicoterapeuta (con cui ho parlato a lungo della cosa) abbiamo fatto questo gioco che volevo condividere, perché il risultato è stato davvero sorprendente: su un grande foglio attaccato al suolo (sarà circa 100x70) le ho proposto di disegnare cosa le fa paura e poi io con un colore scelto da lei ho disegnato tutto intorno questa cornice, che contiene la paura.

Il disegno mi ha sorpreso.. l'avevo pubblicato, ma ora ho preferito toglierlo, perché mi inquieta e mi preoccupa...
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