lunedì 14 agosto 2017

Ti regalo una stella



Le nostre vacanze sono finite, ma ci portiamo nel cuore tanti momenti di vita ricchi di condivisione!

Questa estate poi è stata davvero particolare, perché ha portato con sé, oltre a tanta gioia e bellezza, anche dei momenti di difficoltà decisamente intensi; e proprio nelle difficoltà ho compreso il valore che puó assumere il gesto del comprare una stella.

All'inizio, quando etoilez mi ha offerto in regalo una stella, mi è sembrata subito una cosa carinissima, ma che poi, tutto sommato, finiva lì, soddisfando un vezzo, o poco più. Poi peró, mio malgrado abbiamo incontrato delle esperienze (che non posso descrive perché sono troppo private per poterne parlare e che toccano la sfera personale di altre persone) che mi hanno fatto piombare in un cupo dolore, di quelli che non riesci proprio ad accettare e che l'unica cosa che vorresti fare è poter riavvolgere il nastro e tornare indietro nel tempo.

Ma questo si sa, non è possibile...

Quando un vuoto ti raggiunge nulla di concreto può riempirlo, ma qualcosa di fortemente simbolico, legato a un desiderio (che porta lo sguardo in alto, verso un cielo a cui sempre si può parlare, rivolgendogli la propria più profonda intimità) può aiutarti ad ascoltare profondamente te stesso e a trovare una parte in te di quel mondo che ti è stato sottratto.

Desiderio viene da "de sidere":  termine che deriva dal latino e risulta composto dalla preposizione "de" che in latino ha sempre un'accezione negativa e dal termine "sidus" che significa, letteralmente, stella.
Desiderare significa, quindi, letteralmente "avvertire la mancanza delle stelle", e quindi è inteso come il sentimento di ricerca appassionata.

E così, in queste sere d'estate, guardare il cielo, cercando la nostra stella, ha un senso ancora più profondo, di una bellezza senza tempo, perché nel cielo, posso trovare ciò vive nel mio intimo, e posso ringraziare per quel vuoto, che porterà ricchezza col tempo, e sempre resterà, al di là di me e di tutti noi, come un piccolo pezzo delle nostre esistenze.




venerdì 28 aprile 2017

una nota mentale




Volevo scrivere questa nota mentale perché... per cercare di spiegare come mai Mamma di Cuori è diventata da un diario di esperienze di una mamma ad uno spazio di cucito creativo.
E il motivo, semplicemente è che, si sono creati un tempo e uno spazio liberi, nell'arco degli ultimi anni, e questo tempo e questo spazio si sono liberati un po' per una fisiologica "distanza" dai primi totalizzanti anni in cui si è madre (anche perché la mia bambina è sempre più autonoma e più grande), ma anche perché si sono sciolti dei nodi, perché questo atto creativo di essere mamma, per me è stato proprio anche una forma di guarigione (mi sono conosciuta di più). 
E quindi ho ritrovato una passione per un'attività creativa, che per me è un'attività nuova, che non avevo mai fatto, che è il cucito, ma che mi sta dando la possibilità di esprimermi molto, quindi mi sta facendo sentire bene nel farlo, e anche se questo è un cambio di argomento, mi sembrava bello poter condividere con lo stesso pezzetto di mondo con cui avevo condiviso i post precedenti sulle esperienze da mamma, perché per me fano parte dello stesso processo creativo.





Detto questo, sto imparando a cucire, sono proprio alle prime armi, ma mi appassiona così tanto, che non farei altro dalla mattina alla sera.


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